Come insegnare al cane il terra.

Il comando terra è uno dei primissimi comandi da insegnare al cane perchè utilissimo. Tra le mille ragioni per insegnarlo, ne ho scelte 5 devvero importanti:

  1. è utilissimo che il cane stia a terra in tutte quelle situazioni di relax. Pensiamo per esempio a quando vogliamo prendere un caffè stando seduti al tavolino di un bar o quando leggiamo le notizie sullo smatphone seduti su una panchina.
  2. ci serve quando vogliamo fare una pausa durante una passeggiata in montagna o in campagna.
  3. se il nostro cane tende ad avere un arousal elevato, tenderà ad essere sempre in movimento e sull’ allerta. Questo essere in perenne moto autoincentiva lo stato di agitazione. Più spesso faremo fare attività a basso arousal e maggiormente potremo far tendere al ribasso il livello di eccitazione. Il terra rientra in questo elenco di attività “rilassanti”.
  4. è un’ ottima base di partenza per insegnare il resta e per poter fare esercizi e giochi di ricerca senza aver bisogno di un compagno che tenga il cane.
  5. può essere utilizzato per insegnare in breve tempo un nuovo luogo da adibire a cuccia per il cane, come quando porteremo con noi il cane a dormire in una stanza d’ albergo o se cambieremo casa.

Come abbiamo visto la scorsa settimana per il seduto, utilizzeremo il luring anche per insegnare il comando terra. Come sempre ci sono vari modi per insegnare il comando. In questo particolare articolo descriverò i passaggi partendo col cane sulle quattro zampe.

Un cucciolo in posizione terra

Un cucciolo nella posizione del terra

Fase 1: facciamo andare a terra il cane.

Come sempre assicuriamoci che il cane sia attivo e pronto ad interagire con noi, mettiamoci un bocconcino tra pollice ed indice della mano destra ed avviciniamoci frontalmente al cane, che si troverà sulle 4 zampe.

Terminate le operazioni iniziali possiamo procedere con l’ esercizio vero e proprio.

Come prima cosa metteremo lo stimolo davanti al tartufo del cane. Immediatamente il cane verrà incuriosito dal magnifico odore proveniente dalle nostre dita e sarà quindi pronto ad essere “guidato”.

Inizieremo quindi a muovere molto lentamente il bocconcino verso il basso e a non più di 4 centimetri dal tartufo del cane. Vedremo che il cane, cercando di seguire il premio, dapprima inclinerà il muso verso il basso e poi, quando ci avvicineremo al terreno con la mano, abbasserà anche il collo.

Per cani poco inclini ad andare in posizione di terra potremo già dire “bravo” e premiare. Successivamente premieremo quando il cane inizierà a piegare le zampe anteriori portando i gomiti verso il basso.

Durante questa fase dovremo prestare attenzione ai gomiti e cercare di rimarcare con il “bravo” posizioni degli stessi sempre più vicine al suolo, fino ad arrivare a farli appoggiare per terra.

Arrivati a questo punto ci troveremo davanti ad un problema: non sarà possibile scendere oltre.

Niente paura, adesso per far andare a terra il cane con le zampe posteriori basterà attendere e all’ inizio premiare anche dei leggerissimi piegamenti delle ginocchia.

Utilizzando per le cosce del cane lo stesso principio che abbiamo usato coi gomiti, arriveremo a dire “bravo” quando anche il posteriore si troverà a terra.

Come per il seduto, adesso dovremo solo ripetere la procedura almeno dieci volte prima di passare alla fase successiva.

Fase 2: eliminiamo il cibo come stimolo.

Una volta in cui il nostro amico avrà preso l’abitudine ad andare a terra rapidamente e senza troppe esitazioni, sarà utile passare dal luring ad un segnale di richiesta fatto con un gesto della mano. Divideremo questa transizione in tre passaggi:

  1. continuiamo a fare lo stesso movimento che facevamo in precedenza, ma questa volta il bocconcino non lo terremo più tra pollice ed indice, bensì nascosto dal solo pollice sotto al palmo della mano, mentre le altre dita saranno ben stese in avanti. Il palmo della mano rivolto verso il basso.
  2. iniziamo a fare il gesto sempre più lontano dal muso del cane e di volta in volta portando la mano più in basso, fino ad arrivare all’ altezza del suolo.
  3. eliminiamo del tutto il bocconcino dalla mano destra e facciamo un gesto sempre meno ampio, fino ad arrivare semplicemente a mostrare la mano all’ altezza dell’ ombelico, con tutte le dita rivolte in avanti ed il palmo verso il basso.

Fase 3: il cane risponde al comando vocale “terra”.

Questa è la parte più facile, infatti basterà iniziare a dire la parola “terra” prima di fare il gesto con la mano.

Dopo una decina di volte che avremo ripetuto l’ esercizio, il cane dovrebbe aver iniziato ad associare la parola all’ azione richiesta e quindi potremo provare a dire semplicemente “terra” e restare a vedere se il cane andrà a terra.

Qualora non lo facesse, basterà ripetere ancora per un po’ la sequenza descritta: comando vocale – gesto con la mano.

Un cane felice che aspetta in posizione terra

Un bel cagnolone aspetta felice a terra. Per l’ immagine si ringrazia www.foundanimals.org

Alla fine il risultato dovrà essere che il cane sarà sempre pronto ad eseguire il terra, sia che noi si dica “terra”, sia che gli si proponga il gesto con la mano.

Come visto la settimana scorsa per il seduto,  una volta ottenuto questo risultato saremo solo all’ inizio.

Terra: un rinforzo continuo.

Per far sì che il cane sia in grado di andare a terra senza esitazioni in un luogo pieno di distrazioni come al parco, è necessario che il cane abbia avuto la possibilità di provare il terra in diversi luoghi e con diversi tipi di distrazione.

Come sempre sarà utile quindi programmare una serie di uscite col cane il luoghi via via meno tranquilli e con sempre maggiori distrazioni, durante le quali impiegheremo 10 minuti all’ esercizio del terra.

Ricordate: è importantissimo che questo venga fatto come un gioco, il cane deve imparare divertendosi, giocando ci si diverte entrambi e tutto viene appreso più velocemente e con migliori risultati.

Un’ altra cosa da tenere a mente nell’ insegnare il terra è il Programma di rinforzo variabile che trovate correttamente spiegato nel libro “Dritto al cuore del tuo cane” di A. Vaira e da me accennato nell’ articolo “Come insegnare al cane il seduto in 3 semplici step”.

La prossima settimana parleremo del comando resta e di come è utile per un sacco di azioni di tutti i giorni, non ve lo perdete!

il seme di oggi: quando insegnamo una nuova abilità al cane, sorridiamo spesso ai suoi progressi o anche quando magari fà una cosa buffa. Il buon umore riempirà le nostre giornate ed il tempo dedicato a quella lezione sarà per lui il momento più bello della giornata.

Per approfondire il seduto ed il Programma di rinforzo variabile:  “Dritto al cuore del tuo cane” di A. Vaira

Per saperne di più su giochi e comandi di base “L’ educazione mentale del cane” di A. Hallgren

Per saperne di più contattatemi pure.

Umberto.

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