Come insegniamo al cane il comando resta?

In molte situazioni abbiamo bisogno che il cane rimanga fermo mentre ci allontaniamo da lui, in queste situazioni il comando resta è quello ce ci serve.

Come possiamo fare per insegnargli questo comportamento?

Nelle scorse settimane abbiamo visto come insegnare il seduto ed il terra al cane, adesso faremo un ulteriore passo in avanti imparando un altro comando fondamentale: il resta.

Abbiamo due possibilità, si può decidere infatti se partire col cane in posizione seduta o a terra, l’ unica cosa che conta è che il cane sia in una posizione statica

Prerequisito: il cane sa già fare il terra, o il seduto.

Figura della gestualità del resta

La classica impostazione del resta

Fase 1: instauriamo il comportamento del resta.

Mettiamo il cane seduto o a terra, ci allontaniamo di un passo o mezzo passo, stiamo fermi e lo premiamo.

Ripetiamo qualche volta e poi iniziamo a stendere il braccio con le dita della mano stese, rivolte in alto ed il palmo rivolto in avanti.

Nel fare questo dobbiamo assicurarci di non essere troppo incombenti sul cane.

Rispetto a quando abbiamo insegnato il seduto e il terra possiamo già iniziare a dire “resta” immediatamente prima del gesto che facciamo con la mano, perchè in effetti il cane è già in posizione statica di attesa.

Piano piano dovremo allontanarci di qualche passo in più e rimanere fermi in attesa qualche secondo di più.

Se il cane non dovesse rimanere in attesa, vuol dire semplicemente che abbiamo accelerato troppo i tempi e quindi dobbiamo pretendere un pochino meno.

Dopo un po’ di esercitazioni il cane dovrebbe ormai aver capito e rimarrà fermo per molti secondi e anche se ci siamo allontanati di 5 o 6 passi.

Fase 2: le distrazioni semplici.

Per far sì che il cane sia veramente capace di eseguire il resta restando in attesa, dovremo a questo punto allenarlo a resistere alle distrazioni. Le prime distrazioni saranno semplicissime e sono le seguenti:

  • mentre ci allontaniamo di giriamo di spalle
  • ci allontaniamo velocemente
  • arrivati ad una certa distanza ci muoviamo lateralmente verso destra o sinistra

Una volta che il cane sarà in grado di resistere a tutte queste tre distrazioni singolarmente, potremo iniziare a mixarle per rendere le distrazioni più impegnative, come muoversi lateralmente e velocemente girati di spalle.

Fase 3: aumentiamo la difficoltà.

Quando sarà in grado di resistere a questo mix di distrazioni sarà l’ ora di introdurre la secondo tipologia di distrazioni, quelle irresistibili.

In questo articolo prenderò in esame una sola di queste: la pallina.

Per altre distrazioni difficili, basterà che poi applichiate i medesimi principi di progressione che mostrerò per la pallina.

Prendiamo in mano una pallina da tennis e, col cane in posizione statica, allontaniamoci all’ indietro di qualche passo tenendo la pallina in alto e ben visibile al cane.

Arrivati a distanza lanciamo in aria la pallina e riprendiamo con la stessa mano. Il cane deve rimanere fermo, se lo fà premiamo lo e ripartiamo di nuovo coi palleggi.

Se invece il cane dovesse alzarsi basterà rimetterlo a posto e ricominciare coi palleggi,  magari lanciando la pallina un po’ meno in alto o passandocela semplicemente da una mano all’altra.

Anche questa volta dopo una decina di prove andate a buon fine, dovremo passare al livello successivo.

Fase 4: per un resta efficace chiamiamo un amico.

Questo è il momento di coinvolgere un nostro amico o comunque un compagno di giochi umano.

Il compagno dovrà mettersi a qualche passo di distanza dal cane lateralmente e a quel punto potremo iniziare a passarci la palla lanciandocela.

Se il cane si muove, rimettiamolo semplicemente al posto e riproviamo a fare i passaggi, questa volta però diminuendo la distanza tra noi due che ci lanciamo la pallina.

Dopo un certo numero di passaggi andati a buon fine, senza che il cane si sia alzato potremo dare al cane il miglior premio e cioè la pallina stessa.

Mi raccomando, lasciamogliela godere per un po’ la sua pallina, se l’è meritata!

Un piccolo cane in attesa

Un piccolo cane in attesa

Nota: se il vostro cane una volta ottenuta la pallina non ve la ridarà più, aspettate che la lasci spostando la vostra attenzione verso altro e non considerandolo.

Magari sarà utile far apparire una seconda pallina con la quale giocare.

Nella prossima puntata del Corso di Educazione di base scriverò a proposito del comando lascia e a quel punto elimineremo il problema definitivamente, non perdetevi quindi il prossimo articolo!

il seme di oggi: insegniamo al cane dei “comandi”, ma ciò che dobbiamo ricercare è un modo per comunicare al fine di migliorare l’ intesa con lui.

Per approfondire il resta consiglio la visione di questo breve filmato in cui Angelo Vaira lo spiega in maniera molto semplice e chiara.

Per saperne di più su giochi e comandi di base “L’ educazione mentale del cane” di A. Hallgren

Per saperne di più contattatemi pure.

Umberto.

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