Come insegnare il richiamo al cane.

L’importanza del richiamo.

Il richiamo, così come il lascia, può essere considerato un comando salvavita.

In una situazione di pericolo infatti, richiamare il cane potrebbe farci evitare un bel guaio.

Pensiamo a questa scena:

siamo a passeggio in campagna in compagnia del nostro cane, è una bella giornata di sole e sembra proprio che per questa stradina secondaria non passi nessuno.

Il cane è quindi libero di esplorare la zona avanti ed indietro senza guinzaglio.

All’improvviso vediamo arrivare una macchina ed il cane, tutto intento ad annusare un cespuglio, non pare essersene accorto.

Cosa possiamo fare?

Se abbiamo insegnato il richiamo al cane e lo abbiamo esercitato costantemente, basterà chiamare il cane per farlo tornare da noi ed una volta agganciato spostarci insieme a lui fuori dalla traiettoria dell’ auto.

Questo è solo un piccolo esempio delle infinite occasioni in cui il richiamo è di estrema importanza.

un cane corre dopo aver udito il richiamo

Il sogno di ognuno di noi: il cane corre all’ impazzata per rispondere al richiamo.

Come si insegna il richiamo al cane?

Per ottenere che il cane torni al richiamo da noi, si può procedere con un esercizio preliminare specifico e poi si dovranno imparare una serie di atteggiamenti corporei, il giusto tono di voce e alcune strategie.

Il segreto finale è poi la costanza.

Per avere ottime probabilità che il cane risponda immediatamente al richiamo in una circostanza in cui sarà davvero utile, dovremo esercitarlo nella maniera corretta quotidianamente.

Un esercizio preliminare.

Per fare questo esercizio abbiamo bisogno di due cose: un luogo tranquillo in cui poter correre in una direzione per parecchi metri ed un compagno umano che ci aiuti nella gestione del cane.

Individuato il posto adatto, facciamo sedere il cane e diciamo al nostro compagno di impedire al cane di correrci dietro tenendolo per la pettorina.

Fatto questo iniziamo ad allontanarci proprio nella direzione davanti al cane.

All’inizio andiamo al passo ed una volta arrivati a circa una decina di passi iniziamo a correre e a chiamare il cane dicendo prima il suo nome e poi ripetendo più volte la parola “vieni”.

Dobbiamo chiamarlo con tono invitante, allegro ed eccitato, così da trasmettere al cane la giusta intensità.

Il cane dovrà desiderare ardentemente venire da noi.

Il cane inizierà a divincolarsi per poter partire al nostro inseguimento.

Dopo averlo trattenuto ancora pochi attimi, il nostro compagno lo lascerà andare e vedremo che il cane correrà verso di noi che stiamo ancora correndo.

Quando il cane sarà arrivato ad una distanza di pochi metri, ci giriamo verso di lui e ci accovacciamo tenendo le braccia bene aperte verso l’esterno.

La posizione descritta viene vista dai cani come un invito a venire da noi.

Quando arriverà il cane lo abbracceremo, lo loderemo e lo premieremo pieni di felicità.

Questo esercizio va ripetuto più volte e serve a stimolare nel cane il comportamento di venire da noi al richiamo.

Insegnare il richiamo nella vita di tutti i giorni.

La ripetizione del richiamo quotidianamente nelle attività più disparate è invece il fondamento della strategia che dovremo usare per instillare nel cane l’ abitudine a rispondere al nostro richiamo.

Siamo in casa rilassati ed il nostro cane è sul tappetino che si sta annoiando, questa è una ottima occasione per rinforzare il richiamo.

Diciamo “vieni” con allegria, una volta sola e aspettiamo che il cane venga da noi.

Quando arriva iniziamo a giocare con lui, magari con una pallina.

Si sta avvicinando l’ora di cena? Chiamiamo il cane con un bel “vieni” e diamogli un assaggio del suo cibo preferito, subito dopo prepariamogli il pasto e lasciamolo mangiare.

Durante la passeggiata invece possiamo sfruttare quei momenti in cui il cane vorrebbe andare ad annusare qualcosa.

Ci fermiamo e quando il guinzaglio si tende chiamiamo il cane da noi  con un “vieni”, una volta arrivato non ci limitiamo a premiarlo, infatti dopo avergli dato una ricompensa lo accompagneremo verso il punto che voleva annusare.

Questi sono solo qualche esempio di momenti della giornata che possiamo sfruttare, gli altri saranno forniti dalla fantasia.

5 punti fondamentali.

Ci sono dei punti fondamentali da tenere a mente:

1.  Dobbiamo iniziare a utilizzare il richiamo per far venire da noi il cane interrompendo attività noiose o che per lui non sono molto attrattive. Questo per evitare che il cane ignori il richiamo.

2.  Sì dice “vieni” una sola volta. Se non dovesse venire, cambiamo attività facendo finta di niente e ritroviamo a chiamarlo dopo qualche minuto in un momento propizio.

3.  Se portiamo il cane in un parchetto o in un luogo dove si diverte libero, dobbiamo evitare di richiamarlo solo alla fine, quando dovremo andar via. Chiamiamolo qualche volta per dargli un premio è per giocare.

4.  Usiamo sempre un tono di voce invitante e gioioso.

5.  Se abbiamo urgenza evitiamo di andare a riprenderlo, anzi allontaniamoci nella direzione opposta, questo di solito dà al cane la giusta motivazione a venire da noi.

Un bel bassotto pronto a rispondere al nostro richiamo.

Un bel bassotto pronto a rispondere al richiamo. Foto di Skyy.

Conclusioni.

Abbiamo visto che per ottenere un buon richiamo sia necessario applicare una sorta di strategia e non solo mettere in pratica una serie di esercizi.

Questo perchè, ancora di più che negli altri aspetti della educazione di base del cane, il richiamo rispecchia molto il nostro rapporto col cane.

Non c’entra con quanto il cane ci voglia bene, ma c’entra tantissimo con quanto il cane sia abituato a relazionarsi con noi, quanto si aspetti da noi delle novità e come ci veda creatori di momenti ed attività gioiose, divertenti ed interessanti.

Detto questo è fondamentale capire che il cane è un essere vivente senziente.

Se qualche volta dovessere perdere qualche attimo prima di tornare da noi al richiamo, magari lo avrà fatto per un buon motivo, cerchiamo di comprendere quindi questo motivo e prendiamolo di spunto per lavorare nel richiamo anche su quello specifico particolare.

 

Ovviamente vi invito a scrivermi contattandomi qui, per farmi qualsiasi domanda a riguardo del richiamo.

il seme di oggi: il segreto per avere un cane fedele è impegnarsi al massimo per essere sempre la sua miglior opzione.

La prossima settiamana parleremo del cerca, cioè di come insegnare al cane a cercare le cose.

Note:

Per saperne di più su giochi e comandi di base “L’ educazione mentale del cane” di A. Hallgren.

Per saperne di più contattatemi pure.

Umberto.

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