Cibo e cani: istruzioni per l’uso.

Il cibo può essere nutrimento, può essere uno stimolo potente, può essere cura, può essere un piacere e può anche essere un problema.

Questo vale per noi esseri umani, ma vale anche per il cane e abbiamo quindi la responsabilità della corretta gestione del cibo dei nostri animali domestici.

Non essendo un veterinario, in questo articolo non mi occuperò di quale sia la migliore dieta da far seguire al cane.

Parlerò invece di come gestire il cibo per far sì che il cane possa goderne senza esserne ossessionato.

Aiutando il cane con poche semplici regole, è possibile vivere più serenamente noi ed il nostro animale domestico.

Ecco un cane veramente educato a tavola!

Ecco un cane veramente educato a tavola! (Foto gentilmente fornita da Georgie Pauwels)

I vantaggi di avere delle regole.

I cani non devono essere dei robot, ma hanno bisogno di regole.

Le regole li aiutano perché forniscono loro dei limiti entro i quali si sentono sicuri di non ricevere rimproveri e delle linee guida da seguire.

Alcune delle regole che verranno suggerite servono anche ad evitare al cane inutili stress.

Nella vita di tutti i giorni ci sono degli schemi ricorrenti e quindi il cane apprenderà comunque delle regole, magari sbagliate o controproducenti e quindi è meglio fornire noi al cane le regole che vogliamo lui segua in alcune circostanze per noi importanti.

Pensiamo ad esempio alla seguente scena.

La famiglia è riunita a cena e quindi siamo tutti seduti al tavolo a mangiare.

Mentre mangiamo e parliamo il cane è fremente intorno al tavolino, magari uggiola e delle gocce di saliva gli scendono dalla bocca.

Evidentemente nel cane si è attivata la salivazione e la produzione delle sostanze adibite alla digestione.

Come mai il nostro cane ai pasti si comporta così?

La risposta è semplice, ha imparato che a volte, a seguito di questo suo comportamento, può ricevere del cibo da uno o più partecipanti al pasto.

Questa situazione, comporta stress al cane e magari anche a noi, ma la cosa peggiore è che nel tempo potrebbe portare a dei problemi gastrici per il povero animale.

Fatta questa premessa, passiamo a descrivere come io ritengo dovrebbe essere gestito il cibo in alcune situazioni.

Chiediamo al veterinario.

Cominciamo subito dai pasti principali.

A seconda delle caratteristiche del cane il veterinario potrà consigliarvi il cibo più indicato e se sia meglio dividere la quantità giornaliera da mangiare in più pasti.

Ad esempio per quanto riguarda le razze a rischio di torsione gastrica, al fine di minimizzare le probabilità che si verifichi questo grave problema, gli esperti suggeriscono di dividere la razione giornaliera di cibo in più pasti.

I pasti principali.

Se parliamo di cuccioli, questi dovrebbero mangiare poco prima di uscire.

In questo modo si aumentano le possibilità che il cane faccia i propri bisogni fuori casa, facendolo diventare uno schema.

Questo schema nel tempo farà sì che sporcare fuori diventi una buona abitudine del cane.

Parleremo meglio di questo aspetto in un articolo successivo incentrato sui bisogni del cane.

Nel cane adulto invece è possibile decidere di fare diversamente, in base alle nostre esigenze ed alle caratteristiche del cane.

I pasti principali di Jack.

Io ad esempio con il mio Jack ( cane di razza Pastore Tedesco ) ho deciso di dargli da mangiare dopo che rientriamo dalla passeggiata.

Qquesto perché Jack da piccolo aveva avuto molti problemi che lo avevano reso un cane estremamente agitato.

Se provavo a dargli il pasto prima di uscire, spesso toccava a malapena il cibo.

Jack si comportava così perché era fremente di uscire e quindi era chiaro che avrei dovuto allontanare il pasto dall’uscita in passeggiata o invertire l’ordine.

Jack mangia due volte al giorno, una volta la mattina e una la sera e quindi, allontanare due delle tre passeggiate quotidiane dal pasto, sarebbe stato molto difficile.

Ho deciso quindi di invertire l’ordine e così tutto ha preso una piega diversa.

Jack esce a fare la passeggiata, si sgranchisce un po’ le gambe, fà pipì e popò, che raccolgono e getto nel bidone, gioca un po’ con me facendo qualche esercizio o cercando delle piste olfattive che gli preparo e torna a casa.

In tutto sta fuori circa 45 minuti ad ogni passeggiata e quando la mattina o la sera torna  in casa ha quasi sempre molto appetito. Nonostante abbia fame, Jack aspetta tranquillo che gli venga tolta la pettorina e poi si siede in attesa.

Mi segue con lo sguardo, mentre prendo la ciotola e gliela riempio con la giusta quantità di cibo.

Fatto questo lo chiamo con un “vieni” e quando si è avvicinato aspetto che si sieda.

Una volta che Jack si è seduto, posiziono la ciotola a terra e aspetto.

Anche Jack aspetta un attimo, poi mi guarda negli occhi ed io gli dico “mangia” e mi allontano.

Solo allora inizia a mangiare.

Come mai Jack è così tranquillo ed educato quando sta per mangiare?

Iniziamo dalla fine, Jack si comporta così all’ora del pasto perché sa che in questo modo ottiene sicuramente il cibo ed inoltre ha capito che più si dimostra calmo, più velocemente ottiene da mangiare.

Jack non ha imparato questo in un giorno, ma in un certo lasso di tempo e passando per vari step.

Allo stesso modo tutti i cani possono impararlo.

Come e perché insegnare il “galateo” durante il pasto al cane.

Insegnare al cane questo approccio ai pasti abbastanza semplice, ma prima di spiegare come fare, voglio spendere alcune parole sul perché sia desiderabile un comportamento di questo tipo.

Non mi interessa assolutamente esercitare un controllo fine a se stesso sul cane.

Il mio desiderio è che il cane capisca che, se riesce a stare calmo, otterrà il cibo e che quando otterrà il cibo, questo sarà a sua disposizione, non dovrà quindi temere che gli venga tolto.

Che il cane mangi in uno stato di calma è importante perchè così si evita che possa mangiare con troppa foga e quindi avere dei rigurgiti o cosa ben più grave una torsione gastrica.

Potrebbe sembrare banale, ma magari un cane si agita prima di ricevere il cibo perché lo ha sempre fatto e così facendo ha sempre ottenuto da mangiare, inoltre spesso accade che il cane divori  velocemente il pasto semplicemente perché teme che gli possa essere tolto.

Per  evitare questi due schemi mentali del cane basta inserire alcune semplici regole da rispettare e avere poi la costanza di seguirle noi stessi per primi.

Le regole sono:

  • Il cane riceve il cibo solo quando si dimostra tranquillo.
  • Il cane si deve sedere per ricevere la ciotola. (facoltativo).
  • Dobbiamo insegnare al cane a non toccare il cibo senza il nostro permesso (vedremo in un altro articolo l’esercizio specifico leave it).
  • Noi non dobbiamo disturbare a sproposito il cane mentre mangia.

Vediamo adesso come fare.

Voglio premettere che anche cani avanti con gli anni possono cambiare il modo in cui si comportano col cibo, anche se è più facile imparare direttamente il modo corretto di comportarsi, piuttosto che disimparare un atteggiamento indesiderato e poi imparare un nuovo comportamento corretto.

1 il cane riceve il cibo solo se è tranquillo.

Questo esercizio è semplice, soprattutto se il cane sa già fare il seduto.

In sostanza si tratta di prendere il cibo del cane e di metterlo nella sua ciotola.

Con la  ciotola in mano chiamiamo il cane e aspettiamo che arrivi da noi.

Se il cane è abbastanza tranquillo gli diamo la ciotola e ci allontaniamo, altrimenti aspettiamo che si calmi.

Il cane non si calmerà subito completamente.

Le prime volte farà invece molta fatica e noi dovremo essere bravi a cogliere i momenti in cui il cane smette di saltare, fà un passo indietro, smette di piagnucolare oppure si siede anche solo per un attimo.

Se il cane sa già fare il seduto possiamo accelerare il tutto e chiedergli di sedersi quando abbiamo preso la ciotola in mano, a quel punto passeremo direttamente alla fase 3.

2 il cane si siede per ricevere il cibo.

Adesso che il cane è tranquillo mettiamo la ciotola in alto davanti a lui e aspettiamo che si sieda.

Di solito è un comportamento che viene naturale ai cani, ma se così non fosse potrebbe essere il caso di leggere questo articolo in cui parliamo di come insegnare al cane a fare il seduto.

3 insegniamo al cane ad aspettare prima di mangiare.

Il cane è seduto e noi abbiamo la ciotola in mano.

Ci chiniamo e andiamo a posare la ciotola sul pavimento, senza levare le mani.

Se il cane si avvicina mentre stiamo depositando la ciotola, ci rialziamo sollevando anche il cibo.

Andiamo avanti così finché il cane non attenderàa fino a quando leviamo le mani dalla ciotola, a quel punto ci allontaniamo velocemente lasciandolo mangiare in pace.

Le prime volte non pretendiamo che rimanga fermo a lungo come un soldatino, premiamo la sua buona volontà ed allunghiamo i tempi con calma giorno dopo giorno.

Se abbiamo già insegnato l’esercizio leave it al cane invece, possiamo dargli quel comando appena messa a terra la ciotola, allontanarci e poi dire al cane di mangiare.

4 dimostriamo al cane che quando gli viene dato del cibo, non gli verrà tolto a sproposito.

Per il cane il cibo è un bisogno primario e quindi ha enormi vantaggi, dal punto di vista dello stress, che il cane si senta sicuro che nessuno gli porterà via il cibo.

Per fare sì che questo accada dobbiamo fare due cose.

La prima cosa da fare è lasciare sempre che il cane possa mangiare in pace ed indisturbato dalla sua ciotola.

Se il cane dopo dieci minuti non avrà finito tutto il cibo, leveremo la ciotola ed il cane potrà mangiare al pasto successivo,  con le stesse modalità.

Dopo qualche tempo potremo iniziare ad andare intorno alla ciotola del cane mentre mangia, ma solo per aggiungere qualche pietanza molto gradita al nostro cane.

Questo secondo suggerimento è importantissimo.

Così facendo, in futuro potremo interrompere il pasto o mettere le mani nella ciotola in una eventuale situazione di emergenza, senza che il cane viva male la nostra intromissione.

Un cane lecca il suo gelato preferito.

Un cane lecca il suo gelato preferito.

Gli spuntini del cane.

Avere un cane che “elemosina” il cibo ogni volta che ci stiamo mangiando qualcosa può essere molto fastidioso.

Inoltre, come già accennato in precedenza, può portare a dei disturbi all’apparato gastro-intestinale del cane.

Cosa fare quindi per insegnare al cane a non comportarsi in quel modo?

1 Non premiamo involontariamente il cane quando fà ciò che detestiamo.

Il segreto come sempre è la coerenza e la costanza.

Quello che si deve fare è molto semplice: basta che sin da subito il cane non riceva del cibo se si agita, uggiola, salta, abbaia, piange o, ancora peggio, se tenta di rubare il mangiare stesso.

Quando il cane mette in atto uno dei comportamenti sopra citati, non deve ricevere il cibo.

Spesso invece è ciò che accade, traditi dal pensiero che “almeno così la smette”.

Il cane vedrà la cosa come una ricompensa verso quello che ha fatto e quindi la volta successiva proverà in maniera ancora più decisa ad abbaiare, saltare o qualsiasi altra cosa stesse facendo quando lo abbiamo involontariamente premiato.

2 Premiamo di proposito il cane quando ha un atteggiamento che ci piace.

Se ci fa piacere dare qualcosa da mangiare al cane, le prime volte facciamolo solo ed esclusivamente quando il cane non sta cercando di ottenere quello che noi abbiamo tra le mani.

L’ obbiettivo è quello di dare la leccornia al cane quando è rilassato e pare pensare ad altro.

La situazione migliore sarebbe quando è sdraiato nella sua cuccia, ma possiamo accontentarci di premiarlo anche se solo sta portando il suo interesse verso altro.

Col tempo, quando avrà imparato che se si agita non ottiene nulla, saremo liberi ogni tanto di dargli un pezzetto di quello che stiamo mangiando se lo vogliamo.

Non disimparerà tutto per una volta ogni tanto in cui noi deliberatamente infrangiamo le regole.

Conclusioni.

Nutrirsi per il cane è ovviamente un bisogno primario, sta a noi far sì che sia anche una cosa piacevole, sia per noi, che per il nostro cane.

In questo articolo ho affrontato l’argomento in maniera basilare, senza andare ad analizzare eventuali situazioni eccessivamente problematiche.

Se il tuo cane ha qualche problema di troppo con il cibo, ti suggerisco di non perdere tempo a tentare di risolvere tutto da solo.

Potresti peggiorare le cose, cerca piuttosto un buon educatore cinofilo che possa aiutarti.

Qui metto il link alla mappa dove cercare educatori e istruttori formati dalla Scuola Think Dog vicini a te.

Il seme di oggi: “Ci sono cose che vanno fatte ogni giorno. Mangiare sette mele la domenica sera invece che una al giorno semplicemente non produrrà l’effetto desiderato.”

(traduzione da una citazione di Jim Rohn)

 

Ovviamente vi invito a scrivermi contattandomi qui, per farmi qualsiasi domanda che riguardi il cibo e sulla educazione del cane in generale.

Nel prossimo articolo del Corso di educazione base del cane per principianti parleremo del comando leave it, il segreto per non far toccare il cibo al cane.

Note.

Per una lettura generale su come instaurare una corretta relazione col cane suggerisco la lettura di “Dritto al cuore del tuo cane” di A. Vaira

 

Per saperne di più contattatemi pure.

Umberto.

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