Leave it! Insegnare al cane a non toccare il cibo.

È possibile lasciare del cibo appetitoso a portata del cane, senza che questo ne faccia un solo boccone?

Per alcuni di voi potrebbe sembrare fantascienza, ma al contrario vi dico che è del tutto possibile.

I cani possono imparare a farlo con relativa facilità, basta avere una buona strategia da seguire e la costanza di allenare il cane, fino a ché non abbia imparato cosa vogliamo da lui.

Qualche anno fa, durante il corso educatori cinofili della scuola Think Dog, ho visto e appreso come insegnare velocemente il leave it.

Nei giorni seguenti al corso ho provato ad insegnarlo al mio cane Jack ed  i risultati sono arrivati in men che non si dica.

Da allora ho iniziato ad insegnare il leave it anche ad altri ed è sempre andata molto bene.

Un simpatico Bulldog Francese alla caccia dei biscotti

Un simpatico Bulldog Francese alla caccia dei biscotti

In cosa consiste il leave it?

Quando mettiamo davanti al naso del cane qualcosa di molto appetitoso, basta dirgli “leave it” e poi, anche se ci allontaniamo per andare in un’altra stanza, il cane non tocca il cibo.

Questa non è magia, ma solo il risultato finale di un allenamento portato avanti nel tempo.

Le competenze di autocontrollo.

Per insegnare questo esercizio al cane non ci sono dei prerequisiti obbligatori, però sarebbe bene che il cane avesse già acquisito delle buone competenze di autocontrollo.

Infatti il leave it metterà a dura prova le capacità di del cane di controllare le proprie pulsioni.

Alcuni esercizi utili per preparare il cane ad affrontare il leave it possono essere il doggy zen, del quale parleremo in un articolo specifico, il lascia ed il rituale del pasto, durante il quale il cane attende che gli venga dato il via a  poter mangiare dalla ciotola.

Come si procede.

Per insegnare questo esercizio si devono avere a portata di mano due tipi differenti di cibo, uno che piaccia al cane, ma che per il quale non vada matto, potrebbe essere un biscotto per cani e l’ altro invece che sia uno dei preferiti del cane in questione, magari un pezzetto di formaggio.

  1. Facciamo andare a terra il cane e gli diciamo di restare fermo.
  2. A questo punto prendiamo il biscotto e lo posizioniamo davanti al cane, a circa 15 cm di distanza. E’ importante depositare il cibo con gesti lenti e senza scatti, in modo da non stimolare troppo il cane.
  3. Diciamo “leave it” e accompagnamolo con un gesto della mano che avremo scelto in precedenza.
  4. Adesso inizia la fase delicata: dobbiamo allontanarci dal cibo, ma non troppo, dovremo infatti essere in grado di fermare anche fisicamente il cane, se questo dovesse muoversi per prendersi il biscotto e non si fermasse ad un nostro richiamo vocale.
  5. Restiamo in attesa: ai primi tentativi dobbiamo restare in attesa pochissimo, anche un solo secondo può essere sufficiente, infatti è preferibile fare dei piccoli progressi, di pochi secondi, ma evitare che ci siano volte in cui il cane riesca a mangiare il biscotto.
  6. Se il cane è rimasto fermo, gli diciamo “bravo” e lo premiamo dandogli da mangiare un pezzetto di formaggio. Altrimenti se il cane prova a prendere il biscotto, lo dobbiamo fermare e rimettere a terra. Ripartiamo dal punto 3, ma questa volta aspettiamo un po’ di meno.
  7. Ripetiamo l’ esercizio almeno una decina di volte, cercando di aumentare i tempi di attesa un poco alla volta.

Divertiamoci a rendere le cose difficili.

Una volta che il cane avrà imparato a fare il leave it con un’ attesa di una trentina di secondi potremo iniziare ad inserire del cibo un poco più appetitoso al posto del biscotto.

Alla fine dovremo essere in grado di fargli fare l’ esercizio anche con delle vere e proprie leccornie.

Questo descritto è un primo step per aumentare le difficoltà variando la variabile appetibilità del cibo.

In un secondo momento potremo invece andare a giocare variando la distanza alla quale posizionarci noi stessi.

Quando il cane avrà imparato ad eseguire un leave it per trenta secondi con noi che ci troviamo a qualche metro di distanza, sarà giunto il momento di sparire dalla vista del cane.

Mi raccomando, quando per le prime volte usciremo dalla stanza, facciamolo solo per copchi secondi, sarà un po’ come se fossimo tornati allo step 3 della sequenza di insegnamento iniziale.

Obbiettivo finale.

Il nostro primo obbiettivo è quello di poter apparecchiare un tavolinetto per un aperitivo con degli stuzzichini, lasciando il cane libero, mentre noi continuiamo a muoverci per la casa intenti nei preparativi.

Un obbiettivo invece veramente molto importante da raggiungere è quello di avere un ottimo controllo del leave it anche in situazioni “estreme”.

L’ ambizione è quella di poterci sentire sicuri che, se per strada dovessimo incontrare dei resti di cibo durante la passeggiata, basterà dire “leave it“ ed il cane non proverà neppure ad assaggiare quel cibo.

Questo comportamento potrebbe fare la differenza per evitare una intossicazione, o ancor peggio un avvelenamento del cane.

Il mio cane Jack impegnato nel dimostrare come possa essere facile fare il leave it

Il mio cane Jack impegnato nel dimostrare come possa essere facile fare il leave it

Conclusioni.

Resistere alla tentazione di mangiare qualcosa di appetitoso è decisamente difficile per il cane.

È quindi di fondamentale importanza strutturare un programma suddiviso in molti piccoli step.

La divisione in gradini sempre un poco più difficili da affrontare è il segreto per il successo nell’ insegnamento del leave it.

In questo articolo ho affrontato l’argomento in maniera basilare, non analizzando eventuali situazioni particolari, per le quali ci sarebbe bisogno di una trattazione personalizzata dell’ argomento.

Questo esercizio ha dei risvolti molto importanti per quanto riguarda la salute del cane.

Se non riuscissi ad ottenere i risultati sperati, potrebbe essere il caso di cercare un buon educatore cinofilo che possa aiutarti.

Qui metto il link alla mappa dove cercare educatori e istruttori formati dalla Scuola Think Dog vicini a te.

Il seme di oggi: “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con un primo passo”

(Lao Tze)

 

Ovviamente vi invito a scrivermi contattandomi qui, per farmi qualsiasi domanda che riguardi il leave it e l’ educazione del cane in generale.

Note.

Per una lettura generale su come instaurare una corretta relazione col cane suggerisco la lettura di “Dritto al cuore del tuo cane” di A. Vaira

Per saperne di più su giochi e comandi di base “L’ educazione mentale del cane” di A. Hallgren

 

Per saperne di più contattatemi pure.

Umberto.

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