Lo sguardo colpevole del cane

Davvero il cane sa di aver sbagliato e, provando il senso di colpa, assume un atteggiamento colpevole quando rientriamo a casa?

Non è così e in questo articolo ti spiegherò perchè.

Un Bulldog Francese, un cane che sembra esprimere colpevolezza, ma sarà così?
Un Bulldog Francesse che sembra esprimere colpevolezza, ma sarà così?

Mi guarda in quel modo tutte le volte che ha combinato qualcosa.

 Una credenza difficile da estirpare è quella secondo cui il cane assumerebbe un atteggiamento colpevole quando sa di aver combinato qualcosa di sbagliato.

E’ difficile convincere le persone del contrario, perchè effettivamente il cane può assumere quell’ atteggiamento corporeo caratterizzato dalle orecchie basse e dal muso leggermente chinato, descritto dai proprietari.

Un atteggiamento che i più, in totale buonafede, scambiano per assunzione di colpevolezza, ma che in realtà denota semplicemente paura.

Dobbiamo ricordarci sempre che il cane passa moltissimo tempo ad osservarci e che, come tutti i mammiferi sociali, ha sviluppato una enorme capacità di lettura del linguaggio corporeo.

Se rientrando troviamo qualche danno, o anche solamente pensiamo che il cane abbia combinato qualcosa in nostra assenza, il nostro comportamento e la nostra mimica facciale saranno molto chiare agli occhi del nostro cane.

Il nostro amico cane infatti leggerà chiaramente sul nostro volto i segnali che prennunciano un rimprovero, un nostro cambio di umore o addirittura una punizione e quindi assumerà un atteggiamento intimorito.

Test ed esperimenti hanno chiarito il segreto.

Quanto ho scritto non è una mia teoria personale o solamente il pensiero comune di chi ama i cani, infatti sono stati svolti test ed esperimenti a riguardo.

Tra i vari voglio parlarvi in particolare di due test.

Il primo è stato condotto dallo HOROWITZ DOG COGNITION LAB (della famosa ricercatrice ed autrice di libri bestseller sul comportamento del cane Alexandra Horowitz) nel 2009.

Il nome dello studio è Disambiguating the “guilty look”: Salient prompts to a familiar dog behaviour.

In questo studio sono stati seguiti quattordici cani ed i loro proprietari.

I cani venivano filmati mentre erano liberi di poter seguire le indicazioni del proprietario o di disobbedire in sua assenza.

La prova consisteva nel mettere del cibo a portata del cane, il proprietario chiedeva al cane di non mangiarlo e poi usciva dalla stanza.

Ovviamente sono state fatte più prove, con effettiva ubbidienza o disubbidienza al “comando”.

Quando il proprietario rientrava non poteva realmente sapere quale fosse stato il comportamento del cane perchè i ricercatori ripulivano sempre l’ ambiete, in modo far trovare sempre la stessa situazione.

I risultati del test hanno chiarito che quando il proprietario del cane rientrava, l’atteggiamento del cane non cambiava a seconda di cosa avesse fatto, bensì l’atteggiamento da colpevole è stato riscontrato maggiormente nei cani ubbidienti.

Questo perchè i cani ubbidienti esaminati avevano proprietari maggiormente minacciosi e quindi mostravano maggiore timore.

Un test analogo è stato svolto nel 2015 dall’Università di Cambridge su novantasei cani.

Lo studio ha preso il nome di Are owners’ reports of their dogs’ ‘guilty look’ influenced by the dogs’ action and evidence of the misdeed?.

I risultati dello studio sono stati analoghi.

Un semplice test da fare a casa.

Se ancora non ti fidi di quanto ti ho detto e neppure gli studi di cui ti ho parlato (e fornito i link ufficiali), potresti fare un semplice test a casa col tuo amico a quattro zampe.

I cani normalmente malsopportano essere fotografati e questo perchè a loro pare facciano paura quelle cose che ci mettiamo davanti al volto, mentre li fissiamo dall’ alto.

Ecco cosa devi fare:

  1. procurati qualche croccantino, una macchinetta fotografica reflex, ma va bene anche il tuo smartphone.
  2. chiama il cane, posizionati in piedi davanti a lui e a poca distanza.
  3. chiedigli di stare seduto.
  4. posiziona la macchinetta o lo smartphone davanti alla tua faccia a fagli un paio di foto.
  5. premia il cane.
  6. ripeti l’esercizio in altri tre o quattro luoghi

Ti chiedo di premiare il tuo animale dopo le fotografie per non stressarlo troppo.

Una fotografia del mio piccolo corgi Quatto, si vede chiaramente che è intimorito dalla fotocamera.
Una fotografia del mio piccolo corgi Quatto, si vede chiaramente che è intimorito dalla fotocamera.

Una volta scattate tutte le foto, riguardale ed analizzale, nella maggiorparte delle fotografie il cane avrà quell’ atteggiamento dimesso di cui parlavamo, proprio perchè il cane mal sopporta di vederci incombere dall’alto davanti a lui con qualcosa davanti alla nostra faccia.

Solo che adesso per te è facile capire che quello che vedi nel tuo cane sia semplicemente timore, mentre quando rientri a casa “convinto” che lui abbia combinato qualche guaio, per la tua mente è facile sbagliare e pensare che il cane mostri colpevolezza.

Conclusioni.

Come spesso accade nella vita,  le apparenze possono ingannare e non sempre ciò che è comunemente creduto corrisponde alla realtà dei fatti.

il seme di oggi: ciò che crediamo di vedere o sapere è spesso semplicemente il frutto di ciò che vogliamo sapere o vedere. Con gli animali, così come con chi amiamo è meglio eccedere nell’ amore e nella comprensione piuttosto che nella rabbia e nei giudizi.

Per qualsiasi domanda riguardante questo o gli altri articoli del blog contattami pure in privato, nella sezione contatti trovi come fare.

Note.

Per una lettura generale su come instaurare una corretta relazione col cane suggerisco la lettura di “Dritto al cuore del tuo cane” di A. Vaira

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